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Il neurinoma acustico, noto anche come schwannoma vestibolare, è un tumore benigno che origina dal nervo vestibolare, uno dei nervi responsabili dell’equilibrio e dell’udito.
Nonostante sia una patologia rara, è una delle neoplasie benigne più comuni dell’angolo ponto-cerebellare e può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, soprattutto se non diagnosticata e trattata precocemente.
In questo articolo analizzeremo in dettaglio cos’è il neurinoma acustico, la sua epidemiologia, i sintomi più frequenti, le modalità di diagnosi e le opzioni di trattamento disponibili — dall’osservazione alla chirurgia e alla radiochirurgia.
Cos’è il neurinoma acustico
Il neurinoma acustico è un tumore benigno che origina dalle cellule di Schwann, cellule di supporto che rivestono e proteggono le fibre nervose.
Nella maggior parte dei casi, il tumore interessa il ramo vestibolare del nervo cranico VIII (nervo vestibolococleare), che trasmette informazioni sull’equilibrio e sull’udito dal labirinto dell’orecchio interno al cervello.
La crescita del neurinoma acustico è lenta, ma progressiva. Con il tempo, il tumore può comprimere le strutture nervose circostanti, inclusi il nervo facciale (responsabile della mimica facciale) e il tronco encefalico, provocando sintomi neurologici più gravi.
Epidemiologia del neurinoma acustico
- Incidenza: circa 1–2 casi per 100.000 abitanti all’anno.
- Età media di diagnosi: tra i 45 e i 60 anni.
- Distribuzione per sesso: lievemente più frequente nelle donne rispetto agli uomini.
- Forma sporadica: rappresenta la stragrande maggioranza dei casi.
- Forma associata a Neurofibromatosi di tipo 2 (NF2): più rara, con insorgenza in età più giovane e spesso bilaterale.
Negli ultimi decenni si è osservato un aumento delle diagnosi, probabilmente legato al maggiore uso di tecniche di imaging come la risonanza magnetica (RM).
Sintomi del neurinoma acustico
I sintomi del neurinoma acustico derivano principalmente dalla compressione del nervo vestibolococleare e, nei casi avanzati, delle strutture circostanti. L’esordio è spesso graduale e subdolo.
Sintomi principali
Ipoacusia neurosensoriale monolaterale
- Riduzione progressiva dell’udito in un solo orecchio.
- Spesso il sintomo iniziale e più frequente.
Acufeni
- Fischi o ronzii persistenti nell’orecchio interessato.
Disturbi dell’equilibrio
- Instabilità, sensazione di sbandamento o vertigini lievi e persistenti.
Sintomi meno comuni
Parestesie o debolezza facciale (compressione del nervo facciale).
Cefalea (per aumento della pressione intracranica nei tumori voluminosi).
Diplopia o altri disturbi neurologici nei casi avanzati
Diagnosi di Neurinoma Acustico
La diagnosi di neurinoma acustico si basa su una combinazione di esame clinico, valutazione audiologica e imaging neuroradiologico.
- Esame clinico
- Valutazione dei sintomi uditivi e dell’equilibrio.
- Esame neurologico mirato ai nervi cranici.
- Test audiologici
- Audiometria tonale e vocale: evidenzia ipoacusia neurosensoriale monolaterale.
- Test vestibolari: possono rilevare deficit dell’equilibrio.
- Risonanza Magnetica con mezzo di contrasto
- Esame di riferimento per confermare la diagnosi.
- Mostra la presenza, la sede e le dimensioni del tumore.
- Permette di distinguere il neurinoma acustico da altre lesioni dell’angolo ponto-cerebellare.
- Tomografia Computerizzata (TC)
- Utile in casi selezionati, soprattutto per valutare la componente ossea.
Tipica immagine RM di un neurinoma Acustico: una massa rotondeggiante (freccia) nasce a livello del meato acustico interno, dando una classica morfologia “a virgola” del Neurinoma Acustico.

Trattamento del Neurinoma Acustico
La scelta del trattamento dipende da diversi fattori:
- Dimensioni e crescita del tumore.
- Sintomi presenti.
- Età e condizioni generali del paziente.
- Eventuale interessamento di entrambe le orecchie (come nella NF2).
- Preferenze del paziente dopo una corretta informazione.
Le tre principali strategie terapeutiche sono:
- Osservazione (watchful waiting)
- Intervento chirurgico
- Radiochirurgia stereotassica
1. Osservazione (Watchful Waiting)
Questa strategia consiste nel monitoraggio periodico del tumore senza un intervento immediato.
Quando è indicata:
- Tumori di piccole dimensioni, asintomatici o con sintomi lievi.
- Pazienti anziani o con comorbidità che rendono rischioso l’intervento.
- Crescita assente o molto lenta documentata alle risonanze di controllo.
Come si esegue:
- RM cerebrale ogni 6–12 mesi per valutare l’eventuale crescita.
- Valutazione audiologica periodica.
Vantaggi: evita rischi operatori e complicanze.
Svantaggi: rischio di progressione del tumore e peggioramento dell’udito nel tempo.
2. Intervento chirurgico per Neurinoma Acustico
La rimozione chirurgica del neurinoma acustico rappresenta il trattamento di scelta in molti casi, soprattutto per tumori di grandi dimensioni o in pazienti sintomatici.
Approcci chirurgici principali:
- Approccio retrosigmoideo (o suboccipitale)
- Permette di accedere al tumore preservando, quando possibile, l’udito.
- Approccio translabirintico
- Indicato quando l’udito è già compromesso; comporta la perdita totale dell’udito nell’orecchio operato.
- Approccio mediofossale
- Usato per tumori molto piccoli con udito ancora buono, in posizione favorevole.
Obiettivi dell’intervento:
- Rimozione completa o subtotale del tumore.
- Preservazione del nervo facciale.
- Mantenimento dell’udito quando possibile.
Rischi e complicanze:
- Perdita dell’udito.
- Paresi o paralisi facciale.
- Disturbi dell’equilibrio temporanei o persistenti.
- Fistola liquorale, infezioni, emorragie (rare).
La chirurgia richiede un’équipe esperta in neurochirurgia cranica e l’utilizzo di avanzate tecniche di monitoraggio neurofisiologico ed, eventualmente, di neuronavigazione.
3. Radiochirurgia stereotassica
La radiochirurgia stereotassica (ad esempio, Gamma Knife o CyberKnife) utilizza fasci di radiazioni ad alta precisione per colpire il tumore senza un’incisione chirurgica.
Quando è indicata:
- Tumori piccoli o medi (<3 cm).
- Pazienti che non possono o non vogliono sottoporsi a intervento chirurgico.
- Recidive dopo chirurgia.
Obiettivi:
- Arrestare o rallentare la crescita del tumore.
- Preservare le funzioni neurologiche.
Vantaggi:
- Procedura non invasiva.
- Ricovero breve o assente.
- Rischio chirurgico nullo.
Svantaggi:
- L’effetto è graduale: il tumore non scompare, ma viene “inattivato”.
- Possibile peggioramento dell’udito nel tempo.
- Rischio, seppur raro, di neuropatie craniche.
Approfondimenti: Impact of Cochlear Dose on Hearing Preservation Following Stereotactic Radiosurgery in Treatment of Vestibular Schwannomas: A Multi-Center Study
Prognosi del Neurinoma Acustico
Il neurinoma acustico ha una prognosi eccellente in termini di sopravvivenza, essendo un tumore benigno. Le sfide principali riguardano la preservazione della funzione uditiva e la qualità della vita. Con diagnosi precoce e trattamento adeguato, molti pazienti mantengono una vita normale e attiva.
Conclusioni
Il neurinoma acustico è una patologia rara ma benigna, che può essere gestita in modo efficace grazie alle moderne tecniche diagnostiche e terapeutiche.
La scelta tra osservazione, chirurgia e radiochirurgia deve essere personalizzata, tenendo conto delle caratteristiche del tumore e delle esigenze del paziente.
Una diagnosi tempestiva è fondamentale per preservare le funzioni neurologiche e minimizzare le complicanze. Per questo, in presenza di ipoacusia monolaterale, acufeni persistenti o disturbi dell’equilibrio, è consigliabile rivolgersi a uno specialista per una valutazione approfondita.




